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Intolleranza all’istamina: cause, sintomi e cure



Intolleranza Istamina: cause, sintomi e cure

L'istamina è un composto azotato (amina biogena) coinvolto nei meccanismi digestivi, nella risposta infiammatoria e come neurotrasmettitore in diverse funzioni cerebrali.


Sebbene sia presente in tutti i tessuti, l'istamina viene prodotta, ed in massima parte immagazzinata all'istante, soprattutto a livello dei mastociti e dei granulociti basofili (cellule primariamente coinvolte nella risposta allergica ed immunitaria).


L'istamina è una sostanza ad azione vasodilatatoria, ipotensiva e permeabilizzante, tutte caratteristiche molto importanti nei fenomeni infiammatori.


Perché l’intolleranza all’istamina


L’intolleranza all’istamina è dovuta a una combinazione di diversi fattori.


  1. Deficit di DiAminOssidasi (per causa genetica o acquisita)
  2. Assunzione eccessiva di Istamina o altre amine biogene
  3. Assunzione d’inibitori esterni (alcol, farmaci)

La presenza di uno o più dei fattori sopra elencati causa un deficit della DiAminOssidasi (DAO), questo provoca una Sindrome di INTOLLERANZA all’ISTAMINA.


Quali sono i sintomi dell’intolleranza all’istamina?


L'istamina tende a rimanere inalterata nell'alimento, poiché si dimostra particolarmente resistente al calore: per una completa inattivazione è necessario un trattamento di novanta minuti a 116 °C. In un organismo sano, l'istamina assunta con il nutrimento viene degradata ad opera dell'enzima DiAminOssidasi (DAO). Questo meccanismo non funziona correttamente nelle persone affette da intolleranza all'istamina. L'enzima DAO non è presente nel loro corpo in quantità sufficiente per degradare l'istamina. Di conseguenza, l'istamina in eccesso si riversa nel sangue e provoca la comparsa di sintomi analoghi a quelli delle allergie.


Contrariamente ad un'allergia alimentare, l'intolleranza all'istamina non interessa il sistema immunitario. Non è pertanto possibile riscontrarla per mezzo di un classico test allergologico. Poiché il contenuto d’istamina è variabile – perfino nello stesso tipo di alimento – i sintomi possono talvolta verificarsi e talvolta no, anche ingerendo lo stesso alimento.


Ne fanno parte, fra gli altri:


  • Disturbi gastroenterici (a es. diarrea, dolori addominali, crampi o flatulenza)
  • Mal di testa, fino ad attacchi di emicrania
  • Eruzione cutanea, prurito, orticaria
  • Asma, difficoltà respiratorie, rinite
  • Nausea, palpitazioni, vertigini
  • Irritazioni della mucosa nasale, ad esempio naso che cola o naso chiuso

Di norma, i disturbi compaiono nell'arco di circa 45 minuti dall'assunzione di alimenti contenenti istamina e scompaiono dopo un intervallo che va dalle otto alle dodici ore.


Che cosa mangiare e cosa evitare


Intolleranza all'istamina

La dieta priva d’istamina occupa il primo posto nella terapia. Ciò significa spesso una notevole alterazione delle precedenti abitudini alimentari e una rinuncia a molte delizie del palato. E’ da evitare il consumo di alcuni formaggi stagionati, salumi ed insaccati, birra, vino, champagne, carne e pesce in scatola, spinaci e pomodori (specie se in scatola), estratto di lievito, cibi fermentati anche vegetali (crauti), questi alimenti possono scatenare sintomi da intossicazione di istamina.

Altri alimenti vengono definiti istamino-liberatori, poiché favoriscono il rilascio di istamina da parte dell'organismo; è il caso di alcool, agrumi, banane, cioccolato, uova, pesce, latte, ananas, papaya, crostacei, spezie, frutti di mare, frutta secca, fragole, pomodori e conservanti alimentari come i benzoati.


Nella dieta priva d’istamina si rinuncia agli alimenti che contengono istamina. Occorre però tener conto del fatto che, ad esempio, non basta non mangiare pomodori freschi. Bisogna prestare molta più attenzione a prodotti misti che contengono pomodori, come ad esempio il ketchup e la pizza.


Generalmente sono soprattutto i prodotti freschi quelli più adatti a una dieta priva d’istamina. Nonostante la selezione degli elementi nutritivi, si possono trovare nelle pietanze tracce d’istamina.


Si consigliano i seguenti alimenti per una dieta povera d’istamina (secondo Lämmel 2006):


  • Acqua, caffè e tè
  • Patate, riso e pasta
  • Cereali
  • Latticini freschi come latticello, yogurt, ricotta e formaggio fresco
  • Tipi di verdure come lattuga, cavolfiore, broccoli, cicoria, soncino, cetrioli, carote, aglio, zucca, bietola, peperoni, funghi, ravanelli, rabarbaro, asparagi, zucchine, cipolle
  • Tipi di frutta come mele, pesche, prugne, ciliegie, meloni, uva spina, mirtilli, limoni
  • Crauti e spezie
  • Olio vegetale, essenza d'aceto
  • Carne, pollame, pesce e salumi solo freschi o surgelati
  • Uova fresche

Che cosa fa DAOSIN®


DAOSiN® è l'unico alimento dietetico a livello mondiale per il trattamento d’incompatibilità alimentari dovute a intolleranza all'istamina.


È stato sviluppato appositamente per persone affette da carenza di diaminossidasi (DAO), ma non sostituisce tuttavia un'alimentazione equilibrata e un sano stile di vita. L'enzima DAO contenuto in DAOSiN® integra l'enzima corporeo che ha il compito di degradare l'istamina.


Con l'assunzione delle capsule di DAOSiN® prima del pasto, la quantità di DAO contenuta nell'intestino tenue e quindi la possibilità di degradazione dell'istamina, aumenta. In questo modo DAOSiN® facilita l'elaborazione dell'istamina contenuta negli alimenti e che è causa d’irritazioni nell'apparato digerente e il contenuto d’istamina è bilanciato in modo naturale. La comparsa delle suddette reazioni da intolleranza può essere ridotta con DAOSiN®, in caso sia presente un'intolleranza all'istamina.


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